Una Repubblica Imperiale. La II Campagna d’Italia di Napoleone e l’Istituzione dell’Impero 1800-1804. Martedì 15 ottobre 2019 ore 18 auditorium Palazzo delle Esposizioni FBML la conferenza del generale Silvio Ghiselli e del colonnello Vittorio Lino Biondi sulla campagna di Napoleone Bonaparte

Torna l’appuntamento con la sezione di Storia militare dell’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana”. Martedì 15 ottobre 2019 alle 18 nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni (della Fondazione Banca del Monte di Lucca – Lucca, piazza San Martino, 7), a ingresso libero, l’incontro “Una Repubblica Imperiale. La II Campagna d’Italia di Napoleone e l’Istituzione dell’Impero 1800-1804”. Relatori il generale di Corpo d’Armata (ris.) Silvio Ghiselli e il colonnello (ris.) Vittorio Lino Biondi, per un appuntamento ormai divenuto tradizionale, sempre in collaborazione con il CISCU – Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane.

La sezione di Storia militare dell’associazione si è costituita nel 2017. “La conferenza, il cui titolo può sembrare quasi contraddittorio – spiega Ghiselli – ci consentirà di vedere come Napoleone, ormai a capo della Francia, sarà impegnato in una nuova guerra contro l’Austria, che sconfiggerà in una campagna condotta, per la seconda volta, in Italia. Vedremo poi come, concludendo la guerra contro le potenze della seconda coalizione, riuscirà ad assicurare alla Francia un periodo di pace, durante il quale attuerà importanti riforme politico-istituzionali, fino ad assumere il titolo di “Imperatore dei Francesi”. Sono riforme i cui effetti incideranno radicalmente non solo sull’assetto della Francia, ma che si rifletteranno anche in altri Stati, divenendo elementi caratterizzanti della Storia europea e principi basilari dello stato moderno”.

Info su www.ciscu.eu, www.napoleoneparigitoscana.it, www.napoleoneeilsuotempo.wordpress.com .

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Grande apprezzamento da parte della delegazione francese a Lucca. Tra gli ospiti Jean Tulard, Luigi Mascilli Migliorini, Thierry Lentz, Giulia Gorgone e il principe Vicor-André Massena

Grande apprezzamento, da parte degli intervenuti al convegno e degli ospiti francesi in particolare, per la due giorni di convegno internazionale organizzata e sostenuta dall’associazione “Le Souvenir Napoléonien” insieme all’associazione “Napoleone e Elisa” i 4 e 5 ottobre a Lucca, “città francese”.

Grazie all’organizzazione territoriale dell’associazione presieduta da Roberta Martinelli, la delegazione francese composta tra gli altri dalla colonna portante del settore napoleonico, lo storico Jean Tulard, dal principe Vicor-André Massena Presidente della Fondation Napoléon di Parigi, da Luigi Mascilli Migliorini, il più accreditato studioso italiano di Napoleone, Giulia Gorgone già direttrice del Napoleonico di Roma, Thierry Lentz, direttore generale della Fondation Napoléon di Parigi, la città è stata apprezzata e conosciuta nei suoi palazzi più belli, dalla reggia di Elisa in piazza Napoleone fino al palazzo Bernardini, oggi sede di Confindustria Toscana Nord (che l’ha resa disponibile per l’occasione) ma nel primo ottocento dimora della dama di corte di Elisa, Eleonora Bernardini. La delegazione è stata accolta calorosamente nel chiostro di San Micheletto, ospite della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, al piano nobile della Prefettura e al Puccini Museum, con il direttore Massimo Marsili e il Maestro Simone Soldati. Particolarmente apprezzata anche la visita alla Villa Reale di Marlia recentemente restaurata dove gli studiosi hanno potuto assistere a rievocazioni sceniche del tempo di Elisa.

L’associazione “Napoleone ed Elisa” ringrazia tutte le istituzioni che hanno sostenuto questa iniziativa e che sostengono da anni il progetto: Comune di Lucca e Provincia di Lucca in particolare, i giovani dell’Istituto Sandro Pertini di Lucca che hanno eccellentemente svolto il lavoro di accoglienza dei visitatori, i soci e gli amici della associazione, anche madrelingua francesi, senza il cui aiuto non sarebbe stato possibile tanto apprezzamento.

Il prossimo appuntamento è martedì 15 ottobre nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca con il generale di Corpo d’Armata (ris.) Silvio Ghiselli e il colonnello (ris.) Vittorio Lino Biondi per l’incontro a ingresso ibero “Una Repubblica Imperiale. La II Campagna d’Italia di Napoleone e l’Istituzione dell’Impero 1800-1804”, in collaborazione con il CISCU – Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane.

Prosegue fino al 18 ottobre nell’atrio del Banco BPM in piazza San Giusto 10 l’esposizione delle due colonne del teatro di Elisa uniche “sopravvissute” tra tutte quelle dei teatri dei Bonaparte in Europa, restaurate grazie allo stesso Banco BPM insieme al Rotary Club di Lucca.

 

Grande partecipazione per gli eventi napoleonici. In apertura del convegno i saluti del presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani

Grande partecipazione per gli eventi napoleonici di questi giorni a Lucca. Dopo l’inaugurazione dell’esposizione delle due colonne del teatro di Elisa nell’atrio del Banco BPM giovedì 3 ottobre 2019 con oltre 200 persone per ascoltare il racconto del recupero dei due elementi del teatro di Palazzo Ducale, si conclude sabato 5 ottobre 2019 la due giorni di convegno internazionaleRadici e destino italiano dei Bonaparte” organizzato e sostenuto dall’associazione “Le Souvenir Napoléonien” insieme all’associazione “Napoleone e Elisa”, che nella mattina del 4 ottobre si è svolto nell’auditorium di San Micheletto e a seguire a Palazzo Bernardini, grazie a Confindustria Toscana Nord. Ha portato i suoi saluti all’apertura del convegno Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana, insieme all’assessore del Comune di Lucca Stefano Ragghianti e al direttore di Confindustria Toscana Nord, Marcello Gozzi.

Calorosissima accoglienza per il massimo studioso internazionale di napoleone, Jean Tulard, presidente onorario dell’Istituto Napoleonico di Parigi. Apprezzatissimi anche gli interventi di Luigi Mascilli Migliorini, professore ordinario di Storia all’Università di Napoli “L’Orientale”, la maggiore personalità italiana in ambito napoleonico, di Thierry Lentz e di Giulia Gorgone, già direttrice del Museo Napoleonico di Roma.

Le due colonne del teatro di Elisa, uniche “sopravvissute” tra tutte quelle dei teatri dei Bonaparte in Europa, restano esposte nell’atrio del Banco BPM in piazza San Giusto 10 fino al 18 ottobre, dopo il restauro sostenuto dallo stesso Banco BPM insieme al Rotary Club di Lucca.

“Due colonne uniche in Europa, dal ritrovamento al restauro” giovedì 3 ottobre alle 17,30 inaugurazione dell’esposizione nell’atrio di Banco BPM a Lucca

Due colonne uniche in Europa. Così le ha definite Bernard Chevallier, direttore onorario dei Musées Nationaux de Malmaison et Bois- Préau, massimo esperto di storia napoleonica a livello internazionale e membro dell’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”. Ora queste due colonne, di proprietà dell’ente provinciale, sono state restaurate grazie al sostegno di Banco BPM e del Rotary Lucca, oltre che della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che da anni rende possibile il lavoro di studio sull’epoca e sulle sue tracce nel nostro territorio, e vengono esposte fino al 18 ottobre nell’atrio dell’istituto bancario in piazza San Giusto 10 prima della ricollocazione nel loro ambito originario, il teatro di Elisa all’interno di Palazzo Ducale.

Le due colonne reggevano i palchetti ed erano 12 in tutto; sono state fatte realizzare da Elisa Bonaparte Baciocchi a maestranze lucchesi appositamente per il teatro di Palazzo, costruito nel 1806. Riportano le palmette, decorazione che contraddistingue tutti gli ambienti abitati da Elisa. Di tutte le colonne dei teatri di corte di epoca napoleonica in Europa, realizzati interamente in legno, solo questi due elementi si sono conservati.

L’esposizione curata da Beatrice Speranza nell’atrio della banca, realizzata dalla ditta Limuse S.r.l., racconta la storia del restauro, condotto da Laura Del Muratore. All’apertura interverranno Adelmo Lelli, responsabile della Direzione Territoriale Tirrenica – Banco BPM; Luca Menesini, presidente della Provincia di Lucca; Ilaria Boncompagni della Soprintendenza A.B.A.e P. per le Province di Lucca e Massa Carrara; Domenico Fortunato, presidente del Rotary Club di Lucca; Velia Gini Bartoli per l’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana; Bernard Chevallier, direttore onorario dei Musées Nationaux de Malmaison et Bois-Préau; Alessandro Guadagni, del Consiglio di Amministrazione del Souvenir Napoléonien e coordinatore per l’Italia.

La mostra resterà aperta a ingresso libero dal 3 al 18 ottobre 2019 dal lunedì al venerdì con orario 8,20-13,20; 14,30-15,30.

Abiti come documenti storici. Mercoledì 21 agosto, con Margarita Martinez, serata finale delle conversazioni 2019

Dal ballo al campo di battaglia: la moda ai tempi di Napoleone. Si conclude mercoledì 21 agosto l’edizione 2019 delle Conversazioni Napoleoniche, sempre alle 21,30 nel Chiostro di San Micheletto a Lucca (via San Micheletto, 2 55100 Lucca) a ingresso libero, quest’anno con Margarita Martinez, costumista ed organizzatrice di Gran Balli Napoleonici internazionali.

Alla prima serata hanno preso parte oltre 600 persone, accolte da Roberta Martinelli, ideatrice del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Le conversazioni napoleoniche sono realizzate anche in collaborazione con Le Souvenir Napoléonien, associazione internazionale di cui Martinelli è corrispondente per la Toscana occidentale. Hanno portato i saluti istituzionali Paolo Benedetti per Luca Menesini, presidente della Provincia di Lucca, e Iacopo Lazzareschi Cervelli per il Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini.

Per la serata finale delle conversazioni 2019, Martinez presenterà gli abiti da ballo di corte degli anni napoleonici come documenti storici di evoluzione del pensiero e codice di comunicazione sociale. Questi abiti, infatti, nascono nel clima rivoluzionario ed assumono un ruolo di promozione e propaganda delle idee politiche legate alla rivoluzione, tanto che si possono trovare solo al mercato nero in Inghilterra. Martinez condurrà un’analisi sul design degli abiti attraverso le loro trasformazioni tra le due rivoluzioni del XVIII e XIX secolo, francese e industriale, per diventare la moda più copiata e ricercata in tutto il mondo e anche oggi fonte di ispirazione per le grandi case di moda

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa.

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Il progetto “Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa” è nato nel 2007 sulla scia del rinnovato interesse verso il periodo napoleonico lucchese e toscano, stimolato dalle mostre e dal lavoro realizzati a partire dal 2002 dalla dottoressa Roberta Martinelli a Palazzo Ducale, e comprende iniziative che si svolgono durante tutto l’anno in diversi luoghi della Toscana (Lucca, Livorno, Elba).

In questi anni ha preso vita una lunga collezione di eventi, tra cui si ricorda la mostra che Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli hanno curato ed allestito al Musée de l’Armée di Parigi, dal titolo “Avec Armes et bagages. Dans un mouchoir de poche” (26 ottobre 2012 – 13 gennaio 2013; 238 oggetti esposti, con la partecipazione di 25 soggetti tra musei, biblioteche internazionali e raccolte private), nata in seguito alla mostra “Mito e Bellezza” (Lucca, 2009-2010), e che ha ispirato un nuovo filone di studi internazionali sul rapporto tra l’Imperatore e il costume.

Grazie agli studi inediti condotti in archivi italiani e francesi, recentemente è stato riportato all’aspetto originario il Palazzo dei Mulini di Portoferraio, reggia imperiale di Napoleone all’isola d’Elba, nella suddivisione degli spazi e nelle facciate che egli aveva voluto. L’intervento è oggetto del volume di Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli “Napoleone Imperatore, imprenditore e direttore dei lavori all’Isola d’Elba”, Gangemi 2014.

È stata presentata nel maggio 2015 all’Archivio di Stato di Lucca una preziosa scoperta tutta toscana: la cravate che l’Imperatore lasciò all’Elba, sul suo cuscino, la notte della fuga, mentre nel 2017 l’associazione ha presentato al pubblico due frammenti di tessuto ricamato del tempo di Elisa e Napoleone, di committenza principesca. Sempre del 2017 la collaborazione con il Centro studi Luigi Boccherini per un omaggio al musicista lucchese e alla sua musica per il ballo del Fandango, e la tavola rotonda in preparazione del VII Forum Consultivo degli Itinerari Culturali del Consiglio D’Europa “I Bonaparte a Lucca e in Toscana: i percorsi napoleonici fra storia, turismo ed enologia”.

Nel 2018 l’associazione ha approfondito gli aspetti legati al costume e all’etichetta nelle feste e nei balli di corte, partecipando alla manifestazione “Il Desco” ed avviando anche una collaborazione con la Fondazione Carnevale di Viareggio; nel 2019 ha curato i testi delle audio guide di Villa Reale a Marlia, riportata recentemente con un restauro all’aspetto della dimora di Elisa Baciocchi; nello stesso anno collabora all’organizzazione del convegno internazionale che l’associazione Le Souvenir Napoléonien ha voluto organizzare proprio a Lucca come prima iniziativa estera e in occasione dei 250 anni dalla nascita di Napoleone.

Napoleone tra i libri: dalle prima biografie alle sue passioni letterarie. Martedì 20 agosto 2019 il professor Peter Hicks tiene il secondo appuntamento con le Conversazioni Napoleoniche 2019

Napoleone tra i libri: dalle prime biografie alle sue passioni letterarie. Martedì 20 agosto 2019 nel Chiostro di San Micheletto a Lucca (via San Micheletto, 2 55100 Lucca) proseguono le Conversazioni Napoleoniche 2019 con Peter Hicks, docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi.

“Napoleone, le prime biografie e i suoi scritti tra Plutarco, Annibale e Tito Livio” è il titolo della seconda serata, che tratta le prime biografie di Napoleone Bonaparte, uscite prima del 1810 in Gran Bretagna in inglese e latino, ancora molto poco studiate. Pubblicate in un paese nemico, questi testi furono considerati di parte senza neppure essere consultati. Poco considerati sono anche gli scritti composti dall’Imperatore a Sant’Elena, perché sospettati di essere troppo autobiografici e poco oggettivi. Ma proprio in questi scritti rivelano la sua passione per le vite parallele di Plutarco, la sua conoscenza profonda di “Ab urbe condita” di Tito Livio, la sua ammirazione per Annibale, questo generale cartaginese così brillante e vittorioso a neppure ventisei anni.

Gli incontri proseguono mercoledì 21 agosto 2019 con “Dal ballo al campo di battaglia: la moda ai tempi di Napoleone” in cui Margarita Martinez, costumista ed organizzatrice di Gran Balli Napoleonici internazionali, presenterà i vestiti da ballo dall’inizio dell‘800 e la collezione di stampe del Costume Parisien che li ha resi indimenticabili.

Le Conversazioni napoleoniche, giunte alla tredicesima edizione, fanno parte del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato da Roberta Martinelli e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e in collaborazione con Le Souvenir Napoléonien, associazione internazionale di cui Martinelli è corrispondente per la Toscana occidentale.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa.

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Maria Luisa, moglie di Napoleone: chi era veramente? Lunedì 19 agosto 2019 via al primo appuntamento con le Conversazioni Napoleoniche 2019

Chi era veramente Maria Luisa d’Asburgo-Lorena, figlia primogenita dell’imperatore austriaco Francesco I che nel 1810 sposò Napoleone? Se ne parla lunedì 19 agosto 2019 nel Chiostro di San Micheletto a Lucca (via San Micheletto, 2 55100 Lucca) per la prima delle Conversazioni Napoleoniche 2019.

Alle 21,30 Velia Gini Bartoli e Simonetta Giurlani Pardini terranno l’incontro a ingresso libero dal titolo “Maria Luisa.. la donna è mobile..”, che offre un excursus su questa figura storica di regnante fra iconografia ufficiale e fonti storiche francesi, in particolare il suo fitto epistolario e le memorie di Meneval, segretario particolare di Napoleone.

“Si tratta di una donna vittima di un padre dispotico e della Ragion di Stato, come l’hanno descritta alcuni biografi oppure, come l’hanno giudicata molti storici, spirito leggero e irriflessivo concentrata soprattutto su sé stessa e su ciò che più le conveniva?” La riflessione condotta da Gini Bartoli parte da qui e prosegue: “Quando Napoleone, sconfitto, partì per l’Isola d’Elba, Maria Luisa si guardò bene dal seguirlo e preferì alla famiglia la scintillante corte viennese. È proprio per saperne di più che quest’anno lo studio della ‘persona’ Maria Luisa, fuori dalla storia ufficiale, si è orientato su memoires redatti all’epoca, sulle corrispondenze private scambiate con le persone che le erano più vicine, sui ‘bollettini’ che le polizie segrete inviavano quasi giornalmente a Parigi e Vienna. Quello che risulterà alla fine è un ritratto nuovo e sorprendente, fuori dalla Storia ufficiale ma efficace per comprendere meglio la Storia reale”.

Nella seconda parte della serata, Giurlani Pardini tratteggerà i trent’anni in cui Maria Luisa governerà il Ducato di Parma. “Amante di musica, botanica, cibo e musica – spiega la relatrice – Maria Luisa farà molto per il piccolo ducato, dal Nuovo Teatro al Ponte sul Taro, all’epoca ritenuto il più lungo d’Europa. Donna dai molti interessi, cambierà quella città per sempre”.

Le conversazioni proseguono: martedì 20 agosto 2019 con Peter Hicks, docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi, che affronta il tema “Napoleone, le prime biografie e i suoi scritti tra Plutarco, Annibale e Tito Livio”mercoledì 21 agosto 2019 con la conversazione dal titolo “Dal ballo al campo di battaglia: la moda ai tempi di Napoleone” in cui Margarita Martinez, costumista ed organizzatrice di Gran Balli Napoleonici internazionali, presenterà i vestiti da ballo dall’inizio dell‘800 e la collezione di stampe del Costume Parisien che li ha resi indimenticabili.

Le Conversazioni napoleoniche, giunte alla tredicesima edizione, fanno parte del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato da Roberta Martinelli e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e in collaborazione con Le Souvenir Napoléonien, associazione internazionale di cui Martinelli è corrispondente per la Toscana occidentale.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa.

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