Geni della finanza e trasporti segreti d’argento: la ricetta di Napoleone per conquistare l’Europa

“Geni della finanza e trasporti segreti d’argento: la ricetta di Napoleone per conquistare l’Europa” è stato il tema affrontato dal professor Peter Hicks, docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi, nella seconda serata della decima edizione delle Conversazioni napoleoniche, martedì 22 agosto 2016.

peter hicks
Una delle prime scoperte di Napoleone, divenuto Primo Console nel novembre 1799, fu che le casse di Francia erano vuote. Ma per poter diventare Imperatore e sconfiggere il ricco nemico di sempre, la Gran Bretagna, aveva necessità di fondi. Oltre ad aumentare le tasse, cos’altro poteva fare?

La finanza creativa non deve essere un frutto solo del nostro tempo, se Napoleone scelse di rivolgersi ai geni della “finanza” Gabriel Ouvrard, Charles-Maurice de Talleyrand, e François-Nicolas Mollien (quest’ultimo fondò la Banque de France, banca centrale francese) e di tentare vari piani quali la vendita della Louisiana e, direttamente, l’invasione dell’Inghilterra. Tuttavia, con la perdita della flotta francese a Trafalgar e con una crisi economica seria che colpì la Francia del 1805 a causa di tentativo monopolistico dello stesso Gabriel Ouvrard, Napoleone fu obbligato a cercare altre soluzioni. Dette così vita a un ‘deal’ internazionale straordinario, e tutt’oggi poco conosciuto: un imponente trasporto di argento messicano sotto copertura che, fra arditezze monetarie e grandi interessi personali, sul filo della legalità (per non parlare della moralità), darà modo all’Imperatore di affrontare le grandi guerre che tutti conosciamo.

Elisa Baciocchi e Maria Luisa di Borbone: destini incrociati

Elisa Baciocchi, Lucca e i gerani.

Napoleone e Maria Luisa di Borbone.

Elisa Baciocchi

Elisa Baciocchi

Due donne che si avvicendano al trono di Lucca, unicum nella storia della città. lunedì 22 agosto, è partitala decima edizione delle Conversazioni Napoleoniche, appuntamento estivo che si tiene nell’ambito del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato daRoberta Martinelli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno

Oggetto di particolare interesse di questa edizione è stata la figura di Maria Luisa di Borbone, in occasione dell’avvicinarsi del bicentenario del suo arrivo a Lucca, che avvenne nel dicembre del 1817, tanto che la prima serata è stata dedicata proprio a lei, e al suo rapporto con i Bonaparte.

Elisa Baciocchi e Maria Luisa di Borbone: destini incrociati”. Nella prima parte della conversazione, l’architetto Velia Gini Bartoli ha approfondito la biografia di Maria Luisa di Borbone costantemente segnata, se non dominata, dalla volontà di Napoleone, a partire dal matrimonio con il cugino Ludovico di Borbone Parma fino all’arrivo a Lucca.

Nella sua vicenda politica e personale, si possono infatti leggere gli equilibri di potere d’Europa, che passavano dalle politiche matrimoniali, e il ruolo di Lucca sullo scacchiere internazionale, che Napoleone aveva molto a cuore tanto da affidare la città alla sorella Elisa.

Fra accordi segreti, alleanze e tradimenti, la vita di Maria Luisa delinea una figura ubbidiente alle volontà della famiglia, molto pia ma anche sensibile, tanto da non cancellare le trasformazioni fatte dalla precedente regnante a Lucca, ma anzi da proseguirne le linee in ambito di igiene e urbanistica, tornando però a riallacciare, stretti, i rapporti con la Chiesa.

Maria Luisa di Borbone

Maria Luisa di Borbone

Nella seconda parte, Simonetta Giurlani Pardini ha invece ripercorso il profilo olfattivo di Lucca come Maria Luisa lo conobbe, attraverso le nuove piante introdotte, le nuove lavorazioni artigianali sviluppate, le innovazioni in ambito igienico e urbanistico che migliorarono la qualità della vita in città, a partire dalla grande opera di approvvigionamento idrico che Elisa fece progettare dai suoi ingegneri farti venire appositamente da Parigi, e che Maria Luisa fece realizzare a Lorenzo Nottolini.

Conversazioni napoleoniche: in arrivo la decima edizione tra Elisa e Maria Luisa.

Cosa legava Elisa Baciocchi Bonaparte ai gerani, tanto da essere co-protagonisti di un noto ritratto conservato a Fontainebleau?
Quali furono i rapporti tra la sorella di Napoleone e Maria Luisa di Borbone, che le succederà sul trono di Lucca, creando l’unicum di due donne che si avvicendano al potere dopo secoli di Repubblica oligarchica maschile?

gerani

Questa ed altre curiosità saranno svelate da partire da lunedì sera, 22 agosto, quando alle 21,30 nel chiostro di San Micheletto prenderà il via la decima edizione delle Conversazioni Napoleoniche, appuntamento estivo che caratterizza l’agosto culturale lucchese, nell’ambito del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato da Roberta Martinelli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Livorno.

Oggetto di particolare interesse di questa edizione è la figura di Maria Luisa di Borbone, per avvicinarsi del bicentenario del suo arrivo a Lucca, che avvenne nel dicembre del 1817.

Ecco il programma.
Lunedì 22 agosto con “Elisa Baciocchi e Maria Luisa di Borbone: destini incrociati”, Velia Gini Bartoli e Simonetta Giurlani Pardini parleranno proprio delle relazioni fra Napoleone e Maria Luisa di Borbone, e della Lucca a cavallo tra i governi al femminile. Martedì 23, con “Geni della finanza e trasporti segreti d’argento: la ricetta di Napoleone per conquistare l’Europa”, Peter Hicks della Fondation Napoléon di Parigi racconterà i disegni e le trame economiche e politiche di Napoleone primo console, alle prese con le casse (vuote) dello Stato. Mercoledì 24 Pier Dario Marzi, grazie alla collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17, tornerà sul Napoleone generale e sulle sue guerre, attraverso l’analisi di alcuni spezzoni di pellicole cinematografiche note e meno note per “Guerra e pace: Napoleone tra Tolstoj e la propaganda sovietica nel capolavoro di Sergej Bondarčuk”.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa

Conversazioni napoleoniche: la decima edizione

Matrimoni, guerre ed economia al tempo di Napoleone e Elisa.

Sono i grandi temi al centro della decima edizione delle Conversazioni Napoleoniche, appuntamento estivo che da nove edizioni caratterizza l’agosto culturale lucchese, che si svolge nell’ambito del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato da Roberta Martinelli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno.

Appuntamento lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 al fresco del chiostro di San Micheletto, sempre alle 21,30 a ingresso libero, per tre incontri pieni di particolari inediti ed approfondimenti curiosi sull’epoca che ha profondamente segnato il destino dell’Europa e sull’attualità delle vicende legate a Napoleone e all’impressionante rete di accordi, alleanze, strategie che hanno fatto di lui uno dei personaggi più odiati o più amati di tutti i tempi. L’iniziativa è stata presentata alla stampa dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, dal consigliere delegato ai beni culturali per la Provincia di Lucca, Enzo Giuntoli e da Roberta Martinelli, direttore dei Musei delle Residenze Napoleoniche dell’isola d’Elba (1998-2013) e ideatrice del progetto, insieme ai relatori Velia Gini Bartoli,Simonetta Giurlani Pardini e Pier Dario Marzi. Oggetto di particolare interesse, quest’anno, è la figura di Maria Luisa di Borbone. Forse in pochi sanno che gli intrecci della sua esistenza con i disegni di potere di Napoleone furono notevolissimi e frequenti, e non si limitarono alla successione di Maria Luisa ad Elisa Bonaparte Baciocchi sul trono di Lucca. La sua vicenda è resa attuale dalla ricorrenza del bicentenario del suo arrivo a Lucca, che avvenne nel dicembre del 1817.

Lunedì 22 agosto con Elisa Baciocchi e Maria Luisa di Borbone: destini incrociati”, Velia Gini Bartoli eSimonetta Giurlani Pardini parleranno proprio delle relazioni fra Napoleone e Maria Luisa di Borbone, e della Lucca a cavallo tra i governi al femminile. Martedì 23, con “Geni della finanza all’opera e trasporti segreti d’argento: la ricetta di Napoleone per conquistare l’Europa”, Peter Hicks della Fondation Napoléon di Parigiracconterà i disegni e le trame economiche e politiche di Napoleone primo console, alle prese con le casse (vuote) dello Stato. Mercoledì 24 Pier Dario Marzi, grazie alla collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17, tornerà sul Napoleone generale e sulle sue guerre, attraverso l’analisi di alcuni spezzoni di pellicole cinematografiche note e meno note per “Guerra e pace: Napoleone in Russia nel capolavoro da riscoprire di Sergej Bondarčuk”.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa

Si torna a danzare a Palazzo

Nelle monumentali sale del Palazzo Ducale di Lucca, che per quasi dieci anni furono scenario delle vicende di Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca e Piombino, e poi Duchessa di Massa e Principessa di Carrara nonchè contessa di Compignano, domenica 15 maggio dalle 16.30 sono risuonate note e passi del periodo napoleonico.

Non è stata un’illusione bensì il culmine di un intero week end a tema napoleonico che ha coinvolto i comuni di Lucca, Barga e Bagni di Lucca con eventi in costume, organizzato da Margarita Martinez che dopo la carriera di direttore di scena dell’Opera Australia e del Victoria Opera, continua a Firenze a portare avanti la riscoperta della danza dell’epoca napoleonica. Il motivo di tutto questo amore per Napoleone lo spiega la stessa Margarita: “Napoleone è stato un grande personaggio storico che si può amare o odiare ma al cui fascino sicuramente non si può restare indifferenti, neppure a duecento anni di distanza – spiega -. Napoleone ha sicuramente cambiato il mondo e tuttora godiamo di quell’impianto moderno che ha dato al mondo occidentale.”

si danza a palazzo

150 danzatori provenienti da tutta Europa si sono dati appuntamento nei luoghi frequentati da Elisa, dove hanno passeggiato in costume per poi ritrovarsi nel Palazzo Ducale e qui dar vita al sontuoso ballo sotto la guida di Donald Francis, Maestro di danza, nonchè fondatore della prima scuola di danza storica ottocentesca e dell’Atelier de Danse di Firenze.

E’ una passione importante quella del Maestro per la danza napoleonica come egli stesso dichiara: “Adoro Napoleone perché non solo ha tentato l’impresa di (e per poco tempo c’è riuscito) unificare l’Europa, ma ha dato al continente un’impronta francese. Mi piace la danza di quel tempo perchè era complessa: nei movimenti e nelle coreografie si andavano a ricreare immagini che riproducevano l’Universo, il moto degli astri, tutte cose che poi purtroppo sono andate perdendosi con il Romanticismo che ha semplificato lo stile di ballo.”

“Un elemento fondamentale è la musica, di cui però non è rimasta alcuna traccia – prosegue Francis –. La musica ballabile del periodo napoleonico non era considerata musica raffinata e purtroppo non si è conservata nel tempo, per realizzare questo ballo ho infatti utilizzato musiche di Beethoven e Mozart mentre per le coreografie mi sono ispirato ai documenti della Collezione Bernardini, custodita presso l’Archivio di Stato di Lucca”.si danza a palazzo

Durante l’evento non sono mancati momenti di coinvolgimento del pubblico lucchese che per poche ore ha potuto godere di questo viaggio indietro nel tempo rivivendo le magiche atmosfere del Principato

Lucca napoleonica: appunti sulla città

Nel 60° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, anche Lucca celebra il profondo legame con la tradizione francese instaurato a partire dall’800 con il governo di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte.

“Lucca napoleonica: appunti sulla città”, questo è il titolo del percorso espositivo curato dall’associazione culturale “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” con la collaborazione del Comune di Lucca ed il contributo della società partecipata Geal SpA.

Lucca Napoleonica

L’esposizione rientra nell’ambito del più generale progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone ed Elisa”, portato avanti già dal 2002 dall’associazione presieduta da Roberta Martinelli attraverso un filone di studi di livello internazionale sui napoleonidi a Lucca e in Toscana, e una lunga serie di eventi divulgativi molto seguiti.

L’esposizione è allestita a Villa Bottini  in via Elisa 9 a Lucca ed è stata inaugurata sabato 14 maggio, sarà visitabile a partire da lunedì 16 maggio a venerdì 27 maggio, ad ingresso libero, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15 alle ore 18.30; il sabato dalle ore 12 alle ore 18 e la domenica dalle ore 9.30 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18.30.

Il percorso comprende 18 pannelli fotografici e testuali, che spiegano in un linguaggio accessibile a tutti, grandi e piccoli, con lo stile divulgativo e il rigore scientifico che caratterizza tutte le iniziative dell’associazione, come era la città al tempo di Elisa Bonaparte Baciocchi che fu Principessa di Lucca, Massa e Piombino dal 1805 al 1814, e Granduchessa di Toscana dal 1809 al 1814.

Particolare rilievo è dato alle innovazioni apportate da Elisa in ambito igienico e civile, come l’introduzione del vaccino contro il vaiolo, la pulizia della città, la progettazione dell’acquedotto (oggi del Nottolini) per l’approvvigionamento idrico della città attraverso una fitta rete di fontane (progetto che sarà poi realizzato dalla sovrana che le succederà, Maria Luisa di Borbone).

Oltre al cambiamento architettonico che la città attraversò, ve ne fu anche uno olfattivo: Elisa infatti fece piantare a Lucca nuove specie vegetali come le magnolie (che ancora oggi fioriscono in corso Garibaldi, allora percorso da un canale aperto), mimose, tigli (che profumano sulla cerchia muraria). La Lucca napoleonica doveva essere come Parigi, e pertanto ospitò per 10 anni i migliori artigiani della capitale francese, per abbellire ambienti interni ed esterni, e le residenze dei sovrani a Lucca (Palazzo Ducale, sede di rappresentanza; Villa Bottini; Villa Reale a Marlia) e Bagni di Lucca.

Tra le curiosità meno note che si possono trovare in mostra è questa Osteria e Locanda della Luna, che con le sue oltre 10 camere, sale, salette, 3 cantine, una grande stalla ed una posizione strategica nella zona di Porta San Pietro e in prossimità del palazzo del Governo, fu una delle attività che scomparvero, insieme all’intero isolato di fronte a Palazzo Ducale, che l’urbanista Elisa volle abbattere perché la sede del governo avesse una degno fronte facciata e una piazza alla francese, proprio come la vediamo oggi. Per contro i Lucchesi, ancora dolenti per quell’abbattimento, ancora oggi nel linguaggio comune la chiamino “piazza Grande” e non “piazza Napoleone”, come la Principessa volle, dedicando al fratello la statua centrale, che invece fu poi fatta sua da Maria Luisa di Borbone (fattezze attuali).

Spettacolo di danze napoleoniche alla Corte di Elisa Baciocchi

Torna a Palazzo Ducale il ballo stile Impero, in costume d’epoca.
Si tiene domenica 15 maggio alle 16,30 a ingresso libero nel Salone degli Staffieri, Invito a Palazzo: appuntamento con la danza storica e con lo “Spettacolo di danze napoleoniche alla Corte di Elisa Baciocchi”.

Nelle sale monumentali che furono per quasi 10 anni della Principessa di Lucca, Massa e Piombino (1805-1814) e Granduchessa di Toscana (1809-1814), e che come molta dell’architettura della città vide una rivoluzione strutturale in chiave parigina, tornano a risuonare note e passi di epoca Impero.
A presentare l’evento alla stampa Renato Bonturi, membro del consiglio provinciale, il vicesindaco di Lucca, Ilaria Vietina, e Roberta Martinelli, presidente dell’associazione “Napoleone ed Elisa:da Parigi alla Toscana”, insieme a Donald Francis, Maestro di ballo e direttore de L’Atelier de Danse ed esperto a livello internazionale di danze del periodo Impero, e Margarita Martinez, organizzatrice dell’evento e già direttore di scena dell’Opera Australia e del Victoria Opera.
È infatti l’Atelier de Danse di Firenze, con venti allievi in costume napoleonico, a portare queste danze a Palazzo (come già nel 2012 col progetto Bonesprit in occasione del compleanno di Elisa Napoleona, figlia di Elisa), con musiche dal vivo (contredanse e valzer composti per le feste da ballo nei palazzi imperiali dei primi anni dell’Ottocento) eseguite sotto la direzione di Valentino Zangara.
Il pomeriggio danzante, che prevede momenti di coinvolgimento con il pubblico, è il culmine di un week end napoleonico organizzato da Margarita Martinez in collaborazione con i Comuni di Bagni di Lucca e Barga riservato a un gruppo di 150 danzatori provenienti da tutta Europa. Un fine settimana culturale in cui sarà possibile incontrarli, in abito d’epoca, passeggiare per le vie di Lucca, ma anche Bagni di Lucca e Barga, durante le loro visite ai luoghi di Elisa.
A questo prestigioso evento, che rafforza i legami tra Lucca e la rete della valorizzazione del patrimonio napoleonico, hanno dato attiva collaborazione la Prefettura di Lucca, la Provincia di Lucca, i Comuni di Lucca, Bagni di Lucca e Barga e il Teatro del Giglio.