Il Naso e la Storia: ultima apertura straordinaria per il percorso olfattivo a Palazzo Ducale, sabato 15 giugno

Ultima apertura straordinaria prima della pausa estiva per il percorso olfattivo “Il Naso e la Storia”, l’esposizione sensoriale dedicata a Elisa Bonaparte Baciocchi e Maria Luisa di Borbone ideata da Simonetta Giurlani Pardini e aperta a ingresso libero nelle stanze del Teatro di Elisa a Palazzo Ducale.

Sabato 15 giugno, infatti, in occasione del Mercato dell’antiquariato di Lucca, l’itinerario sarà aperto al pubblico dalle 15 alle 17 con una visita guidata che inizierà alle 16. Il percorso olfattivo è visitabile anche tutti i martedì e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 con l’ultimo ingresso mezz’ora prima dell’orario di chiusura.

“Il Naso e la storia” rientra tra le iniziative dell’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana” per il bicentenario dall’insediamento della duchessa Maria Luisa di Borbone a Lucca (1817-2017), sostenute dal Comune e dalla Provincia di Lucca, dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca, e Banca del Monte di Lucca, dall’Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella e realizzate dall’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana”.

Info su https://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi. Per i gruppi che vogliono visitare “Il Naso e la Storia” è necessaria la prenotazione: 0583-417363, info@palazzoducale.lucca.it.

 

L’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”, ha realizzato negli anni studi nei più importanti Archivi italiani e negli Archives nationales di Parigi, dando vita ad un progetto volto a ricostruire il clima culturale formatosi negli anni della presenza di Napoleone ed Elisa in Toscana che conta ormai diverse decine di appuntamenti realizzati tra Lucca, Livorno, isola d’Elba, Firenze e Parigi: conferenze, mostre nazionali ed internazionali, pubblicazioni ed incontri che hanno coinvolto le più importanti personalità del mondo napoleonico, suscitando notevole interesse tra gli addetti ai lavori e riuscendo anche a conquistare l’attenzione di un vasto pubblico che ha apprezzato la sua impostazione e vi ha trovato un utile approccio per entrare nella complessa vicenda del mito di Napoleone. In occasione del Bicentenario dall’insediamento del Ducato di Maria Luisa di Borbone, che ricorre nel 2017, l’associazione sta realizzando, in accordo con il Comune di Lucca, attività di studio e ricerca finalizzati all’approfondimento delle conoscenze di questo periodo storico di cruciale rilievo per la città.

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“Un esordio illuminante!”: il generale (ris.) Silvio Ghiselli a Roma porta al Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri una conferenza sulla prima campagna d’Italia di Napoleone per l’associazione “Napoleone e Elisa”

L’associazione “Napoleone e Elisa” a Roma con il generale (ris.) Silvio Ghiselli per parlare di Napoleone. Ghiselli, che da qualche anno contribuisce all’attività di ricerca dell’associazione presieduta da Roberta Martinelli approfondendo gli aspetti militari legati ai napoleonidi e all’Imperatore in particolare, porta a Roma la conferenza dal titolo “Un esordio illuminante! La prima Campagna d’Italia di Napoleone 1796-1797”, giovedì 30 maggio 2019 alle 17,30 al Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri (piazza del Risorgimento, 46 – 00192 Roma).

A partire dal 2017 infatti, Silvio Ghiselli insieme al colonnello (ris.) Vittorio Lino Biondi hanno dato vita ad una sezione di “Storia Militare” tra le attività di studio condotte dall’associazione all’interno del progetto “Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”. Quello di giovedì è l’incontro dedicato a Napoleone e alla prima Campagna d’Italia che fu presentato a Lucca proprio nel 2017 e rientra nelle iniziative che l’associazione pone in essere in collaborazione con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

“…nelle più fertili pianure della Terra! Provincie ricche, città opulente cadranno in vostro potere… vi lascerete mancare il coraggio e la perseveranza?” (Napoleone – Correspondance Vol.I). Così Napoleone si rivolgeva a quell’Armata d’Italia che trovò sulle Alpi raffazzonata, disordinata e demotivata, ma che riuscì comunque a condurre alla conquista del Paese.

La risposta di quei soldati – spiega il generale Ghiselli – è illustrata nella relazione e nelle bellissime immagini con cui presenteremo la campagna d’Italia che, condotta da un giovane generale francese di 27 anni, Napoleone Bonaparte, sarà decisiva anche per l’assetto del nostro Paese. Potremo vedere immagini, ricostruzioni e documenti di un anno, il 1796-1797, che sarà determinante nella Storia francese, italiana e europea. E potremo conoscere la descrizione degli aspetti umani, politici e militari che caratterizzeranno Napoleone alla guida dell’Armata, nonché evidenziare l’andamento della prima campagna  d’Italia, che si chiude con il trattato di Campoformio, quando Napoleone Bonaparte era giunto ormai in prossimità di Vienna. Non solo politica: nell’incontro conosceremo anche l’emozionante vicenda di un soldato accompagnato da una donna, Giuseppina, legata a lui da sentimenti che, pur altalenanti, rimarranno sempre immanenti e ricambiati”.

 

Il progetto “Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa” (https://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com) è nato nel 2007 sulla scia del rinnovato interesse verso il periodo napoleonico lucchese e toscano, stimolato dalle mostre e dal lavoro realizzati a partire dal 2002 dalla dottoressa Roberta Martinelli a Palazzo Ducale, e comprende iniziative che si svolgono durante tutto l’anno in diversi luoghi della Toscana (Lucca, Livorno, Elba).

In questi anni ha preso vita una lunga collezione di eventi, tra cui si ricorda la mostra che Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli hanno curato ed allestito al Musée de l’Armée di Parigi, dal titolo “Avec Armes et bagages. Dans un mouchoir de poche” (26 ottobre 2012 – 13 gennaio 2013; 238 oggetti esposti, con la partecipazione di 25 soggetti tra musei, biblioteche internazionali e raccolte private), nata in seguito alla mostra “Mito e Bellezza” (Lucca, 2009-2010), e che ha ispirato un nuovo filone di studi internazionali sul rapporto tra l’Imperatore e il costume.

Grazie agli studi inediti condotti in archivi italiani e francesi, recentemente è stato riportato all’aspetto originario il Palazzo dei Mulini di Portoferraio, reggia imperiale di Napoleone all’isola d’Elba, nella suddivisione degli spazi e nelle facciate che egli aveva voluto. L’intervento è oggetto del volume di Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli “Napoleone Imperatore, imprenditore e direttore dei lavori all’Isola d’Elba”, Gangemi 2014.

È stata presentata nel maggio 2015 all’Archivio di Stato di Lucca una preziosa scoperta tutta toscana: la cravate che l’Imperatore lasciò all’Elba, sul suo cuscino, la notte della fuga, mentre nel 2017 l’associazione ha presentato al pubblico due frammenti di tessuto ricamato del tempo di Elisa e Napoleone, di committenza principesca. Sempre del 2017 la collaborazione con il Centro studi Luigi Boccherini per un omaggio al musicista lucchese e alla sua musica per il ballo del Fandango, e la tavola rotonda in preparazione del VII Forum Consultivo degli Itinerari Culturali del Consiglio D’Europa “I Bonaparte a Lucca e in Toscana: i percorsi napoleonici fra storia, turismo ed enologia”.
Nel 2018 l’associazione ha approfondito gli aspetti legati al costume e all’etichetta nelle feste e nei balli di corte, partecipando alla manifestazione “Il Desco” ed avviando anche una collaborazione con la Fondazione Carnevale di Viareggio.

Beni culturali: tornano domenica 2 giugno le visite gratuite a Palazzo Ducale e al percorso olfattivo nelle stanze del Teatro di Elisa

Dopo il successo delle visite guidate gratuite organizzate dalla Provincia e dalla Prefettura di Lucca in occasione della Festa della Liberazione, lo scorso 25 aprile, tornano a Palazzo Ducale – in occasione della celebrazione, il 2 giugno prossimo, del 73° Anniversario della Fondazione della Repubblica – le visite gratuite del grande complesso architettonico di Lucca che ospita gli uffici delle due amministrazioni e le prestigiose sale monumentali.

Il palazzo, quindi, sarà aperto ai visitatori, ma per le guide alle sale monumentali con relativa spiegazione sarà necessario prenotarsi per garantire un afflusso maggiormente regolamentato.

L’itinerario delle visite è quello che comprende il Quartiere di Parata e la Palazzina del Nottolini: dalla scala regia fino alla sala degli Staffieri, poi la Loggia dell’Ammannati, la maestosa sala Ademollo (o delle Guardie) affrescata dal pittore milanese Luigi Ademollo, la sala del Trono e le sale Accademia I e II, ma non la sala Maria Luisa chiusa per alcuni lavori di manutenzione.

Sarà inoltre possibile visitare i saloni della Prefettura, eccezionalmente aperti per l’occasione: la Gallerie delle Statue, la sala del Bosco, il Tempio di Bacco, la Galleria di Transito, la sala di Zefiro e Flora, le Sala del Giorno e della Notte e la sala di Pallade.

Dalle 16 alle 19 è prevista l’apertura straordinaria del Museo del Risorgimento e del Museo della storia dell’emigrazione italiana “Cresci”, nonché quella del Percorso olfattivo napoleonico “Il naso e la storia” allestito al piano nobile di Palazzo Ducale. Alle 16 e alle 17,30 sono previsti turni di visite guidate alle sale monumentali di Palazzo Ducale e al Teatro del Profumo (prenotazione obbligatoria). Il ritrovo è in Cortile degli Svizzeri sotto il loggiato davanti alla scala Regia della Prefettura.

L’iniziativa è organizzata dalla Provincia e dalla Prefettura di Lucca in collaborazione con il Comune di Lucca, la Fondazione Cresci, il Museo del Risorgimento e l’Associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”.

Per informazioni e prenotazioni: 0583-417481 ; 337-1637919 – info@palazzoducale.lucca.it

Tutto come a Parigi. Torna a Lucca Bernard Chevallier per presentare il volume dedicato al Teatro di Elisa a Palazzo Ducale, di cui firma uno dei saggi insieme a Velia Gini Bartoli e Monica Guarraccino

Appuntamento venerdì 24 maggio alle 18 al Ridotto del Teatro del Giglio
ingresso libero

Tutto come a Parigi.
Sarà un ospite internazionale, un riferimento assoluto per gli studi napoleonici, a presentare il libro “Tout comme à Paris. Elisa e il teatro di corte al Palazzo di Lucca” venerdì 24 maggio alle 18 nel Ridotto del Teatro del Giglio (Piazza del Giglio 13/15, Lucca). Bernard Chevallier, direttore onorario dei Musées Nationaux de Malmaison et Bois-Préau, da anni coltiva un legame di studi con Lucca e l’associazione“Napoleone ed Elisa”, presieduta da Roberta Martinelli.

Oltre a presentare il libro, che contiene un suo saggio ed è pubblicato grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, in questi giorni farà visita a Villa Reale a Marlia che fu residenza di Elisa Bonaparte Baciocchi, ed effettuerà un sopralluogo al restauro delle due colonne del teatro di Elisa in fase direcupero e valorizzazione grazie al sostegno del Banco Bpm Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa, Livorno e del Rotary Club di Lucca.

Oltre al suo contributo, il libro ospita saggi dell’architetto Velia Gini Bartoli e della storica Monica Guarraccino. L’incontro è introdotto da Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca, Luca Menesini, presidente della Provincia di Lucca, Giovanni Del Carlo, amministratore Unico Azienda Teatro del Giglio e moderato da Manrico Ferrucci, direttore del Teatro del Giglio.

“Il Teatro di Corte di Elisa collocato all’interno del palazzo Ducale – spiega l’associazione – ha un’importante valenza per la comprensione dell’idea che Elisa aveva della sua residenza e del suo modo di essere e di agire nelle relazioni sociali.

Il progetto fu redatto a tempo di record dall’architetto Giovanni Lazzarini, i lavori iniziarono nel marzo del 1806, terminarono nel dicembre dello stesso anno e la sera del 2 gennaio del 1807 in occasione dei festeggiamenti per il compleanno di Elisa vi si tenne una gran festa. Il Teatrino di Corte, così come viene definito nei documenti, oggi diviso in quattro vani e fino a poco tempo fa destinato ad uso di uffici della Provincia, è oggi affidato alla nostra Associazione: uno spazio sottratto per molto tempo alla memoria ma ancora oggi presente e recuperabile sul quale ci è sembrato importante indagare più a fondo. Così abbiamo fatto, ricostruendo le vicende di questo Teatro ma soprattutto restituendolo a quel più vasto contesto di relazioni architettoniche che intorno ad esso si erano determinate”.

Info su https://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi.

 

 

 

Il progetto “Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa” (https://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com) è nato nel 2007 sulla scia del rinnovato interesse verso il periodo napoleonico lucchese e toscano, stimolato dalle mostre e dal lavoro realizzati a partire dal 2002 dalla dottoressa Roberta Martinelli a Palazzo Ducale, e comprende iniziative che si svolgono durante tutto l’anno in diversi luoghi della Toscana (Lucca, Livorno, Elba).

In questi anni ha preso vita una lunga collezione di eventi, tra cui si ricorda la mostra che Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli hanno curato ed allestito al Musée de l’Armée di Parigi, dal titolo “Avec Armes et bagages. Dans un mouchoir de poche” (26 ottobre 2012 – 13 gennaio 2013; 238 oggetti esposti, con la partecipazione di 25 soggetti tra musei, biblioteche internazionali e raccolte private), nata in seguito alla mostra “Mito e Bellezza” (Lucca, 2009-2010), e che ha ispirato un nuovo filone di studi internazionali sul rapporto tra l’Imperatore e il costume.

Grazie agli studi inediti condotti in archivi italiani e francesi, recentemente è stato riportato all’aspetto originario il Palazzo dei Mulini di Portoferraio, reggia imperiale di Napoleone all’isola d’Elba, nella suddivisione degli spazi e nelle facciate che egli aveva voluto. L’intervento è oggetto del volume di Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli “Napoleone Imperatore, imprenditore e direttore dei lavori all’Isola d’Elba”, Gangemi 2014.

È stata presentata nel maggio 2015 all’Archivio di Stato di Lucca una preziosa scoperta tutta toscana: la cravate che l’Imperatore lasciò all’Elba, sul suo cuscino, la notte della fuga, mentre nel 2017 l’associazione ha presentato al pubblico due frammenti di tessuto ricamato del tempo di Elisa e Napoleone, di committenza principesca. Sempre del 2017 la collaborazione con il Centro studi Luigi Boccherini per un omaggio al musicista lucchese e alla sua musica per il ballo del Fandango, e la tavola rotonda in preparazione del VII Forum Consultivo degli Itinerari Culturali del Consiglio D’Europa “I Bonaparte a Lucca e in Toscana: i percorsi napoleonici fra storia, turismo ed enologia”.

Apprezzamento da tutta Italia per il percorso olfattivo napoleonico nel teatrino di Elisa

Palazzo Ducale preso letteralmente d’assalto nel pomeriggio di ieri – 25 aprile – in occasione delle visite guidate gratuite – organizzate dalla Provincia e dalla Prefettura di Lucca in collaborazione con il Comune di Lucca – che da qualche anno caratterizzano la seconda parte degli appuntamenti della Festa della Liberazione.

Con prenotazioni giunte, tra l’altro, da turisti di Venezia e Roma, Genova, Bologna e Milano, i percorsi guidati sono andati sold out già il giorno precedente. I gruppi di visitatori nei due turni delle 15 e delle 16,30 hanno così potuto ammirare le sale monumentali di Palazzo Ducale attraverso l’itinerario del Quartiere di Parata e della Palazzina del Nottolini: dalla scala regia fino alla sala degli Staffieri, poi la Loggia dell’Ammannati, la maestosa sala Ademollo (o delle Guardie) affrescata dal pittore milanese Luigi Ademollo, la sala del Trono e le sale Accademia I e II ma non la sala Maria Luisa chiusa per alcuni lavori di manutenzione.

Notevole l’apprezzamento dei turisti anche per il Percorso olfattivo napoleonico “Il naso e la storia” allestito al piano nobile di Palazzo Ducale: l’esposizione sensoriale dedicata a Elisa Bonaparte Baciocchi e Maria Luisa di Borbone ideata da Simonetta Giurlani Pardini e promossa dall’Associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” presieduta da Roberta Martinelli.

Sempre ieri erano inoltre aperti nel pomeriggio sia il Museo del Risorgimento e il Museo della storia dell’emigrazione italiana “Cresci” che hanno la loro sede proprio a Palazzo Ducale. L’ultimo giorno di apertura delle due mostre di Lucca Film Festival e Europa Cinema 2019 allestite nella sala Staffieri e nella galleria Ammannati ha consentito ai visitatori di ammirare inoltre le rassegne qui allestite: la prima omaggio ai registi Paolo e Vittorio Taviani con gli scatti dello storico fotografo di scena Umberto Montiroli e la seconda mostra “Stanley Kubrick. KUBRICK. Fra cinema e pittura” dedicata al grande regista e curata da Riccardo Ferrucci con i dipinti inediti dell’artista Andrea Gnocchi.

@ufficio stampa Provincia di Lucca

Eleonora Bernardini, una dama di Elisa alla guida di una fabbrica. Appuntamento giovedì 4 aprile a Palazzo Bernardini alle 17 – Ingresso libero

Eleonora Bernardini, una dama di Elisa alla guida di una fabbrica. È giovedì 4 aprile alle 17 a Palazzo Bernardini (sede di Confindustria Toscana Nord) a ingresso libero, la presentazione del profilo della nobildonna “di molto spirito” frutto della ricerca in Archivio di Stato della studiosa Monica Guarraccino, in un incontro organizzato dall’associazione “Napoleone e Elisa”, in collaborazione con il “Souvenir Napoléonien”, con Confindustria Toscana Nord e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Donna moderna, portata per lo studio, che parla 3 lingue, viaggia da sola, lavora alla corte di Elisa, Eleonora Bernardini organizza una rete di relazioni importanti, muovendosi indipendentemente dal marito, ha un amante a cui rimarrà legata per molti anni e, una volta divenuta vedova, prosegue le sue attività fino ad abbracciare l’attività imprenditoriale a 50 anni con il negoziante Taner”, spiega Gurraccino.

Dopo i saluti di Roberta Martinelli, presidente dell’associazione lucchese che da anni lavora sull’epoca storica dei napoleonidi e sulle loro tracce in Toscana e in particolare a Lucca, Monica Guarraccino presenterà il profilo di questa donna lucchese che sapeva di politica, che rimase in contatto con Elisa fino alla sua morte nel 1820 e che prese parte anche alle vicende risorgimentali.

Laureata in storia dell’arte all’Università di Pisa, Monica Guarraccino ha dedicato tutta la sua carriera ai beni culturali. Ha collaborato con le Soprintendenze di Pisa e Firenze e con le più prestigiose istituzioni culturali della Toscana, si è occupata di management dei beni culturali, biblioteche, archivi, musei, catalogazione e informatica applicata ai beni culturali ma è nella ricerca che ha dato i risultati migliori, affermandosi come storica delle presenze napoleoniche in Toscana, argomento su cui ha pubblicato molti libri e curato mostre.
Il suo ultimo lavoro è stata la curatela della mostra Napoléon che nel 2018 è stata ospitata presso il Museo nazionale delle Residenze napoleoniche di Portoferraio e fino a marzo 2019 presso la Fondazione CRFi a Firenze.
A breve inoltre pubblicherà il volume Napoleone a Palazzo. Artigianato artistico e gusto francese nelle residenze napoleoniche in Toscana.

Info su www.facebook.com/napoleonidi.

Il Naso e la Storia: il percorso olfattivo a Palazzo Ducale aperto in occasione del mercato dell’antiquariato, sabato 16 marzo 2019

Pomeriggio all’insegna della scoperta di Palazzo Ducale e della storia napoleonica della città di Lucca. Sabato 16 marzo dalle 15 alle 17, infatti, sono in programma le visite guidate ad ingresso libero del più grande complesso architettonico della città curate dagli studenti delle classi quinte dell’Istituto Pertini di Lucca.

Il percorso delle visite comincerà da sotto il loggiato di Cortile degli Svizzeri all’altezza della Scala Regia della Prefettura e riguarderanno tutto il Quartiere di Parata di Palazzo Ducale, dove il visitatore potrà ammirare gli spazi storici e prestigiosi, sede da oltre otto secoli del centro politico e amministrativo del territorio lucchese. Oltre all’imponente e affrescata sala Ademollo, alle sale Staffieri, Maria Luisa, Accademia I e II, alla sala del Trono e alla luminosa galleria Ammannati, sarà possibile ammirare l’elegante loggiato cinquecentesco progettato dallo stesso Ammannati, le nobili facciate del ‘Palazzo principale della Serenissima Repubblica di Lucca’ ridisegnate da Filippo Juvarra, l’apparato neoclassico progettato dall’architetto Lorenzo Nottolini che contribuì ad abbellire il Palazzo del Governo tra il 1817 e il 1820.

Le visite proseguiranno poi nella porzione del Palazzo che una volta ospitava il Teatrino di Elisa dove sarà aperto il percorso olfattivo “Il Naso e la Storia”, l’esposizione sensoriale dedicata a Elisa Bonaparte Baciocchi e Maria Luisa di Borbone ideata da Simonetta Giurlani Pardini. L’apertura prevista è dalle 15 alle 17 con una visita guidata che inizia alle 16. Il percorso olfattivo è visitabile anche tutti i martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 con l’ultimo ingresso mezz’ora prima dell’orario di chiusura. L’iniziativa fa parte degli eventi promossi dall’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana” per il bicentenario dall’insediamento della duchessa Maria Luisa di Borbone a Lucca (1817-2017) sono sostenute da Comune e Provincia di Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, dall’Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella e realizzate dall’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana”.

Info su https://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi. Per i gruppi che vogliono visitare “Il Naso e la Storia” è necessaria la prenotazione: 0583-417363, info@palazzoducale.lucca.it.

Nella Galleria Ammannati, infine, è visitabile la mostra “ODISSEA, il viaggio come ricerca del sé” delle artiste dell’Associazione “Arte Donna” di Pisa in collaborazione con la Provincia, dove sono esposte alcune opere dell’artista Delia Moscher, compianta presidente dell’associazione, e di altre artiste che si sono cimentate col tema della consapevolezza di sé a cui si rifà il poema omerico che ha ispirato le artiste a creare con la loro immaginazione. La rassegna sarà aperta fino al 20 marzo: lun-merc-ven. dalle 8.30 alle 14.00; mar-giov. dalle 8.30 alle 18.30.