Rassegna Stampa

ANSA.IT 1 Marzo 2015

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Fondazione Carilucca, martedì 20 agosto 2013

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Tirreno, venerdì 23 agosto 2013

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La Gazzetta di Lucca, mercoledi 21 agosto 2013

La Gazzetta di Lucca, mercoledi 21 agosto 2013

La Nazione, ed.Lucca 22 Agosto 2012

Il Tirreno, ed.Lucca 22 Agosto 2012

L’Unitá ed.Toscana 22 Agosto 2012

La Gazzetta di Lucca 21 Agosto 2012

La Nazione, ed. Lucca 21 Agosto 2012

Il Tirreno, ed. Lucca 21 Agosto 2012

Lo Schermo, 20 Agosto 2012
Il Tirreno, ed.Lucca

Il Tirreno Estate 20 Agosto 2012

Corriere Fiorentino 19 Agosto 2012

La Nazione, ed.Lucca 17 Agosto 2012

Lo Schermo 16 Agosto 2012

ll Tirreno, ed.Lucca 14 Agosto 2012

Repubblica.it, ed. Firenze 14 agosto 2012

CulturaItalia.it 13 Agosto 2012

Il Tirreno, ed.Piombino 26 Luglio 12

OgniSette.it 25 Luglio 2012

Il Nostro Corriere 11 Luglio 2012

La Gazzetta di Lucca 11 Luglio 2012

Lo Schermo 11 Luglio 2012

La Gazzetta di Lucca 2 Giugno 2012

Lo Schermo 2 Giugno 2012

8 thoughts on “Rassegna Stampa

  1. Il 1° gennaio 1815 il nobile lucchese Lorenzo Pierotti scrisse a Torino al conte Lazzari, nipote del Rege de Gifflenga, il più importante generale bonapartista sabaudo, cercando di naturalizzare un patriota. biblioteca Nazionale Centrale Firenze carteggi vari, 101, 65. il documento proviene dalla collezione di Pelagio Palagi, l’architetto che con Carlo Alberto di Savoia negli anni trenta del XIX secolo ristrutturò tutta Torino. Evidentemente i rapporti tra Lucca ed i Bonaparte furono molto corposi, ed i tentativi di uscire dai parametri dell’antico regime furono in quel periodo piuttosto corposi.

  2. Gentile dottoressa, invito a leggere sul sito http://www.storico.org le vicende dell’agente murattiano Giuseppe Binda, che ebbe serrati rapporti con la famiglia Bonaparte e non solo. Un personaggio essenziale del nostro risorgimento messo in ombra per ragioni politiche., Grazie per la cortese attenzione ed un cordiale saluto. Elena Pierotti

  3. Gentile dottoressa Martinelli, attraverso i miei studi ho scoperto che il capitano Corso Bernardino Poli, bonapartista della prima ora, che nel 1816 nel Fiumorbo tentò di rinverdire i fasti bonapartisti, rimase pressoché ininterrottamente legato agli ambienti lucchesi. Non solo a Carlo Massei ma anche all’architetto Pardini, durante il primo Risorgimento. E fu verosimilmente coinvolto con i napoleonidi in Cefalonia nel 1843, grazie al sostegno del Duca Borbonico Carlo Ludovico. Nei prossimi mesi pubblicherò dei brevi articoli in proposito su http://www.storico.org. Era a lui e a Franceschetti che si riferiva il Bonaparte a Sant’Elena quando sosteneva nelle sue memorie che i Corsi non lo avrebbero abbandonato?

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