Un’Armata alla scoperta di una civiltà. Martedì 9 ottobre alle 18 in auditorium del Palazzo delle Esposizioni la conferenza del generale Silvio Ghiselli sulla campagna d’Egitto di Napoleone Bonaparte

“Un’Armata alla scoperta di una civiltà. La campagna d’Egitto di Napoleone Bonaparte”. Dopo il successo di partecipazione dello scorso anno, il generale Silvio Ghiselli torna con un’altra conferenza di ambito storico militare. Appuntamento martedì 9 ottobre alle 18 nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni (della Fondazione Banca del Monte di Lucca), a ingresso libero, grazie all’organizzazione dall’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” e in collaborazione con il CISCU – Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane.

La relazione, che segue quella sulla Prima Campagna d’Italia, è curata proprio dalla sezione di Storia militare dell’associazione, costituita nel 2017.  “In Egitto l’Armata d’Oriente guidata da Napoleone Bonaparte non solo tese a conseguire obiettivi politici e militari, ma svolse anche un prezioso lavoro scientifico che contribuì in modo determinante agli studi e alla conoscenza dell’egittologia ed influenzò la società francese ed europea tra il Settecento e l’Ottocento”, anticipa il generale Silvio Ghiselli.

Avremo quindi modo di vedere le vicende politico-militari di questa impresa, in cui l’Armata francese operò in un teatro operativo completamente diverso da quello europeo, caratterizzato da vasti deserti e temperature torride, gli obiettivi strategici da perseguire, le tattiche adottate e le problematiche logistiche affrontate. Ma accanto a questi aspetti sarà esaminata anche l’infaticabile opera dei circa 150 scienziati che, partecipando a questa spedizione, effettuarono epocali scoperte archeologiche, accurate ricerche geologiche e approfonditi studi di zoologia e botanica”.

Nella relazione, il generale Ghiselli si avvale della collaborazione di Vittorio Lino Biondi.

Info su www.ciscu.eu, www.napoleoneparigitoscana.it, www.napoleoneeilsuotempo.wordpress.com

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L’Eros di un imperatore. Gli amori di Napoleone nel cinema. Terminano mercoledì 22 agosto le Conversazioni Napoleoniche 2018 con una serata “romanticamente imperiale” grazie a Pier Dario Marzi del cineforum Cinit Ezechiele 25,17

L’Eros di un imperatore. Gli amori di Napoleone nel cinema. Si conclude mercoledì 22 agosto alle 21,30 nel chiostro di San Micheletto la 12ma edizione delle conversazioni napoleoniche 2018, con Pier Dario Marzi che, grazie alla collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17, presenta una serata… romanticamente imperiale.

L’iniziativa è ideata da Roberta Martinelli e realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno nell’ambito del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, e quest’anno ha raccolto ancora più consensi degli anni passati, superando le 400 presenze di pubblico solamente al primo appuntamento. In quell’occasione, l’assessore alla cultura e al turismo Stefano Ragghianti ha portato i suoi saluti e quelli del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, complimentandosi per la buona riuscita della manifestazione e per la capacità di destare interesse intorno a tematiche storiche, e ricordando il ruolo fondamentale della città nel progetto turistico culturale “I Bonaparte in Toscana”, di cui il Comune e la Provincia di Lucca si sono fatti portatori presso la Regione. L’assessore ha anche annunciato la realizzazione di una mappa dei luoghi napoleonici a Lucca, la cui redazione scientifica è affidata all’associazione.

Da sinistra: Velia Gini Bartoli, Simonetta Giurlani Pardini, Stefano Ragghianti, Roberta Martinelli

A ingresso libero, sarà possibile vedere spezzoni di film che offrono una lettura della vita amorosa dell’Imperatore.

Pier Dario Marzi

Napoleone è ben noto come condottiero e conquistatore, ma non lo è stato soltanto di nazioni e territori: anche di donne, spasimanti e amanti, che ha collezionato in gran quantità. I due suoi matrimoni non sono che la facciata pubblica di una vita privata all’insegna della conquista e dell’avventura galante. Il cinema non poteva trascurare questo aspetto della sua vita e molti sono i film o gli sceneggiati che hanno raccontato più o meno romanzescamente queste vicende. Esiste addirittura una serie televisiva inglese del 1974, intitolata “Gli amori di Napoleone” e divisa in capitoli dedicati ciascuno ad una specifica amante del Bonaparte.
La serata si propone di ripercorrere i momenti cinematografici più famosi o significativi che hanno visto per protagonista Napoleone e le sue donne. Una serata romanticamente imperiale.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa.

Info su https://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi

Giuseppe Bonaparte, capo della famiglia Bonaparte: proseguono martedì 21 agosto le Conversazioni Napoleoniche 2018 con il professor Peter Hicks della Fondatioon Napoléon di Parigi

Giuseppe Bonaparte

Proseguono martedì 21 agosto alle 21,30 nel chiostro di San Micheletto, a ingresso libero, le conversazioni napoleoniche 2018 con Peter Hicks che parla di “Giuseppe Bonaparte, capo della famiglia Bonaparte”.

L’iniziativa è ideata da Roberta Martinelli e realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno nell’ambito del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”.

Il docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi, Peter Hicks, racconta quanto fatto dal fratello maggiore di Napoleone, Giuseppe Bonaparte, per la famiglia e per l’illustre fratello.

Peter Hicks

Nell’estate del 1815, quando Giuseppe si trasferì negli Stati Uniti dopo la caduta del Primo Impero, si presentò a Washington come un contadino gentiluomo in pensione dalla vita politica. Tuttavia, questa sua villeggiatura sotto il nome di Conte di Survilliers non mancò di giochi di potere e di azioni di influenza internazionale. Il suo palazzo gigantesco in New Jersey, e sua collezione d’arte senza uguale nel Nuovo Mondo, attirarono su di lui tanta attenzione quanto il flusso costante di visitatori non certamente politicamente neutri, come Lafayette e altri. Non solo Giuseppe accoglie simpatizzanti bonapartisti, come dimostra la sua poco nota corrispondenza con l’attivista Barry O’Meara, ma partecipa (anche se a distanza) a operazioni clandestine in favore di Napoleone in esilio a Sant’Elena o di suo figlio in esilio a Vienna. E, con il passare del tempo, questa attività si intensificò. Nel 1830, Giuseppe acquistò un giornale francese e iniziò anche a partecipare attivamente ai tentativi di mettere il re di Roma sul trono di Francia. Figure oscure come il conte Cornaro, Achilles Murat, Colins de Ham (l’Aiutante di campo di Exelmans) e persino diplomatici americani conosciuti come Joel Poinsett completano, tra l’altro, il ritratto di famiglia degli agenti che collaborano nella rete di Giuseppe. Questa conversazione rivela l’azione politica celata sotto una superficie “da salotto”, la “non-politica” di Giuseppe, e mostra i suoi reali e costosi tentativi di continuare a partecipare alla vita politica del vecchio continente e di tentare di far regnare il figlio di Napoleone in Francia dopo l’avvento di Luigi Filippo nel 1830.

Le conversazioni proseguono mercoledì 22 agosto con Pier Dario Marzi, in collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17: “L’Eros di un imperatore. Gli amori di Napoleone nel cinema”.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa

Info su https://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi

 

Elisa a Palazzo: dal rigore allo splendore: al via lunedì la 12ma edizione delle Conversazioni Napoleoniche

Elisa a Palazzo: dal rigore allo splendore. Inizia con un protagonista secolare, Palazzo Ducale, la 12ma edizione delle Conversazioni Napoleoniche ideate da Roberta Martinelli e realizzate con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno nell’ambito del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”.

Lunedì 20 agosto alle 21,30 nel Chiostro di San Micheletto, a ingresso libero, Velia Gini Bartoli e Simonetta Giurlani Pardini parleranno del passaggio di Palazzo Ducale dalla gestione sotto la Repubblica a quella sotto il Principato.

“Quando arrivò a Lucca, il 14 luglio 1805, Elisa si trovò con un palazzo, destinato al governo della Repubblica, che era molto lontano dagli standard previsti per alloggiare una corte principesca – spiega l’architetto Velia Gini Bartoli -. L’ostacolo era impegnativo da affrontare, ma non per Elisa che aveva ben chiari quali erano i requisiti di una reggia e, non ultimi, i tempi utili per realizzarla”.

A ventuno giorni dal suo arrivo, disponeva già di un progetto definitivo e di un dettagliatissimo capitolato; il 10 agosto i lavori più urgenti, che interessavano le ali sud e ovest del palazzo, cioè quelle di rappresentanza e di servizio, vennero affidati a maestranze locali: tempi previsti per il completamento delle opere, oggi inimmaginabili, 4 mesi. Elisa, però, aveva fretta e il 4 novembre ordinò di iniziare il trasloco dalla residenza dei Buonvisi, dove era temporaneamente ospite, al Palazzo nonostante questo fosse ancora un cantiere in attività. I progetti ed i lavori vennero eseguiti secondo il principio del tout comme à Paris e l’adeguamento della zona dei servizi, come cucine, dispense, impianto idraulico con acqua calda e fredda sia nelle cucine che nei bagni, la sistemazione di water closet, oggetto allora molto raro ordinato appositamente in Inghilterra, fecero una gran differenza. Si tratta di interventi solitamente poco considerati, ma che sono di grande rilevanza per la qualità della vita”.

L’arte del ricevimento e la cucina, grazie agli sviluppi della chimica, hanno un notevole sviluppo e diffusione in questo periodo – spiega Simonetta Giurlani Pardini, che affronterà la parte dedicata al cambiamento nel costume -: a Parigi nascono i ristoranti in cui ci si incontra e si fa cultura oltre che mangiare, nuovi modi di cucinare con il mito del grande chef Marie Antoine Carême e colui che è considerato l’antesignano della Guida Michelin: l’Almanacco dei golosi di Grimod de la Reynière, inventore del giornalismo gastronomico”.

Le serate proseguono martedì 21 agosto con Peter Hicks: “Giuseppe Bonaparte, capo della famiglia Bonaparte”, e mercoledì 22 agosto con Pier Dario Marzi, in collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17: “L’Eros di un imperatore. Gli amori di Napoleone nel cinema”.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa

Info e foto su www.facebook.com/napoleonidi

Il Palazzo e le sue trasformazioni, il fratello di Napoleone, gli amori dell’Imperatore. Ritornano le Conversazioni Napoleoniche

Il Palazzo e le sue trasformazioni, il fratello maggiore di Napoleone e tutto quello che ha fatto (o cercato di fare) per lui, i (tanti) amori dell’Imperatore.
Ecco gli argomenti della 12ma edizione delle Conversazioni Napoleoniche, appuntamento culturale dell’agosto lucchese che si svolge nell’ambito del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato da Roberta Martinelli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno.
Appuntamento lunedì 20, martedì 21 e mercoledì 22 agosto nel chiostro di San Micheletto alle 21,30 a ingresso libero, tre incontri che offrono al pubblico particolari inediti o guardati in chiave innovativa e di costume, esito di continue ricerche negli archivi lucchesi e francesi sulle tematiche della vita e del “mito” dell’imperatore e della famiglia, e sulle tracce lasciate dalla loro presenza a Lucca e in Toscana.

 

A presentare l’iniziativa alla stampa, stamani a Palazzo Orsetti, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, Andrea Salani che ha portato i saluti di Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Roberta Martinelli, Velia Gini Bartoli, Simonetta Giurlani Pardini e Pier Dario Marzi, relatori delle serate.

Palazzo Ducale è il centro del potere politico della città da secoli, ma solo con Elisa Bonaparte Baciocchi assume l’aspetto che ha attualmente, e solo con il suo profondo e innovativo intervento diviene così visibile e leggibile nella mappa funzionale della città. Della trasformazione di questo edificio dalla Repubblica al Principato parleranno Velia Gini Bartoli e Simonetta Giurlani Pardini lunedì 20 agosto alle 21,30 con “Elisa a Palazzo: dal rigore allo splendore”.
Martedì 21 agosto alle 21,30 Peter Hicks, docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi, recentemente protagonista di scoperte di grande rilievo sull’esilio dell’Imperatore, parlerà di “Giuseppe Bonaparte, capo della famiglia Bonaparte”. Quale ruolo ha Giuseppe nelle vicende politiche del fratello Napoleone? E quanto, i suoi contemporanei, ne sapevano? Affari di stato condotti “in salotto” grazie a una intera “famiglia” di diplomatici, francesi e americani. Mercoledì 22 agosto alle 21,30 Pier Dario Marzi, grazie alla collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17, prosegue nella lettura dell’Imperatore attraverso le pellicole a lui dedicate. Quest’anno l’argomento sarà “L’Eros di un imperatore. Gli amori di Napoleone nel cinema”, in cui si ripercorrono i momenti cinematografici più famosi o significativi che hanno visto per protagonista Napoleone e le sue molte donne. Una serata.. romanticamente imperiale.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa

Minuetti e Cotillons. Ultimo appuntamento martedì 3 aprile alle 17 a Palazzo Ducale con “Ballo a Palazzo”

Ancora passi per capire il tempo di Napoleone e Elisa

“Minuetti e Cotillons” chiude il ciclo di conferenze-laboratorio “Ballo a Palazzo” organizzato dall’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana” e tenuto da Margarita Martinez, che ha registrato un significativo successo di pubblico e partecipazione.
Martedì 3 aprile dalle 17 alle 19 a Palazzo Ducale (Sala Maria Luisa) a ingresso libero, si tiene la seconda lezione pratica sui movimenti e le figure di base della danza al tempo di Napoleone. Non è richiesta alcuna esperienza di ballo, ma è richiesto l’uso di scarpe pari (senza tacco).

“Dopo la bella esperienza di martedì scorso, in cui tutti sono riusciti a dare vita ad una contraddanza, si balla di nuovo – commenta Margarita Martinez, organizzatrice di balli napoleonici a livello internazionale –. Vedremo insieme la coreografia di altre danze dell’epoca napoleonica, come le quadriglie, i cotillons, diversi tipi di contraddanze e passi molto utilizzati, come l’allemande. Impareremo a danzare il minuetto seguendo la storia del passaggio dalla danza barocca a quella napoleonica”.

L’iniziativa “Ballo a Palazzo” è dell’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana”, realizzata sempre in occasione del bicentenario dall’insediamento della duchessa Maria Luisa di Borbone a Lucca (1817-2017), i cui eventi commemorativi sono sostenuti dal Comune di Lucca, dalla Provincia di Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Info: www.facebook.com/napoleonidi, 340 853 4505, margaritafm@yahoo.com.au

Contraddanze e Quadriglie. Appuntamento martedì 27 marzo alle 17 a Palazzo Ducale con “Ballo a Palazzo”

Una semplice coreografia per comprendere un’epoca, usando letteralmente i propri passi.

Finalmente si balla! “Contraddanze e Quadriglie” è il primo dei due incontri dedicati alle danze del ciclo di conferenze-laboratorio “Ballo a Palazzo” organizzato dall’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana” e tenuto da Margarita Martinez, che registra ogni volta un numero crescente di partecipanti.

Martedì 27 marzo dalle 17 alle 19 a Palazzo Ducale (Sala Maria Luisa) a ingresso libero, si tiene la prima lezione pratica sui movimenti e le figure di base della danza al tempo di Napoleone. Non è richiesta alcuna esperienza di ballo, ma è richiesto l’uso di scarpe pari (senza tacco).

“Finalmente si balla! – commenta Margarita Martinez, organizzatrice di balli napoleonici a livello internazionale – Ma niente paura: si tratta di passi molto molto facili. Proveremo una contraddanza semplice, spiegando la storia dietro a questa coreografia e l’impatto sociale che ebbe. Ogni danza esprime i canoni e i significati culturali della propria epoca ed è per questo che si può usare anche la danza per approfondire un periodo storico. Le contraddanze non sono difficili e sono molto belle da vedere ballare e da interpretare. E due ore saranno sufficienti per realizzare molto bene una coreografia”.

Il prossimo ed ultimo appuntamento, sempre con orario 17-19, è martedì 3 aprile conMinuetti e Cotillons”, seconda lezione pratica sulle coreografie delle varie danze napoleoniche. Non è richiesta alcuna esperienza di ballo, ma è richiesto l’uso di scarpe pari (senza tacco).

L’iniziativa “Ballo a Palazzo” è dell’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana”, realizzata sempre in occasione del bicentenario dall’insediamento della duchessa Maria Luisa di Borbone a Lucca (1817-2017), i cui eventi commemorativi sono sostenuti dal Comune di Lucca, dalla Provincia di Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Info: www.facebook.com/napoleonidi, 340 853 4505, margaritafm@yahoo.com.au