Le Buffet Froid – cibo da guardare al terzo incontro di Ballo a Palazzo. Martedì 20 marzo alle 17 a Palazzo Ducale. Ingresso libero

Può esserci una festa senza cibo? “Le Buffet Froid – cibo da guardare” è l’incontro centrale del ciclo di conferenze-laboratorio “Ballo a Palazzo” organizzato dall’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana” e tenuto da Margarita Martinez, che stanno registrando una partecipazione crescente.

Martedì 20 marzo dalle 17 alle 19 a Palazzo Ducale (Sala Maria Luisa) a ingresso libero, si tiene il terzo rendez-vous, dedicato a cibi e bevande ma soprattutto al loro significato sociale e politico.

“Nei Balli di questo tipo – spiega Margarita Martinez, organizzatrice di balli napoleonici a livello internazionale – la tavola è parte essenziale della scenografia. Deve essere bellissima da vedere, ricca e colorata. I buffet sono organizzati in modo da avere più piani, in basso il cibo a disposizione degli ospiti, in alto cibo finto, di zucchero, come ornamento. Si mangia dopo il ballo, ma per chi non balla resta sempre a disposizione un tavolo con punch e champagne, che proprio in questo periodo si diffondono”.

“Protagonista assoluto del suo tempo è Antonin Carême, grande cuoco dell’Impero, con i suoi straordinari dolci di zucchero filato. Ma parleremo anche delle differenze tra servizio francese e russo, e in particolare di Elisa Bonaparte Baciocchi e del cibo servito ai suoi Balli a Palazzo Vecchio a Firenze”.

I prossimi appuntamenti, sempre con orario 17-19 (è possibile frequentare anche un singolo incontro).

Martedì 27 marzo: “Contraddanze e Quadriglie”. Prima lezione pratica sui movimenti e le figure di base della danza al tempo di Napoleone. Non è richiesta alcuna esperienza di ballo, ma è richiesto l’uso di scarpe pari (senza tacco).

Martedì 3 aprile:Minuetti e Cotillons”. Seconda lezione pratica sulle coreografie delle varie danze napoleoniche. Non è richiesta alcuna esperienza di ballo, ma è richiesto l’uso di scarpe pari (senza tacco).

L’iniziativa “Ballo a Palazzo” è dell’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana”, realizzata sempre in occasione del bicentenario dall’insediamento della duchessa Maria Luisa di Borbone a Lucca (1817-2017), i cui eventi commemorativi sono sostenuti dal Comune di Lucca, dalla Provincia di Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Info: 340 853 4505, margaritafm@yahoo.com.au

Annunci

La Moda: una battaglia di stili. Martedì 13 marzo alle 17 a Palazzo Ducale con lo storico e consulente BBC Ben Townsend

La Moda: una ‘battaglia’ di stili”. Prosegue martedì 13 marzo alle 17 a Palazzo Ducale (Sala Maria Luisa) il ciclo di conferenze-laboratorio “Ballo a Palazzo” organizzato dall’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana” e tenuto da Margarita Martinez con la partecipazione straordinaria dello storico inglese Ben Townsend, consulente BBC.

Gli incontri, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, sviluppano altrettanti temi, per leggere la storia attraverso usi e costumi della corte, e della società, nei primi decenni dell’Ottocento. “Questo secondo incontro – spiega Margarita Martinez, organizzatrice di balli napoleonici a livello internazionale – riguarda il periodo Regency di Jane Austen e quello Impero di Elisa Baciocchi. Entrambi sono molto ben individuabili a livello di usi, costumi e linguaggio, ed entrambi vedono nella donna un ruolo più libero rispetto a periodi precedenti e successivi. Come abbiamo fatto nel nostro primo appuntamento, con ventagli ed inchini, chi interviene potrà vedere e provare fedeli riproduzioni di abiti maschili e femminili con i loro accessori”.

“All’incontro partecipa anche lo storico inglese Ben Townsend – prosegue – che porterà degli abiti da uomo inglesi e francesi e spiegherà come sono fatti e la loro storia. Townsend è un esperto di abiti e uniformi dell’epoca napoleonica, scrivi libri e lavora per la BBC come consulente”.

I prossimi appuntamenti, sempre con orario 17-19 (è possibile frequentare anche un singolo incontro).
Martedì 20 marzo: “Le Buffet Froid – cibo da guardare”. La tavola come parte essenziale della scenografia. Antonin Carême, grande cuoco dell’Impero e i suoi extraordinaires dolci di zucchero filato.
Martedì 27 marzo: “Contraddanze e Quadriglie”. Prima lezione pratica sui movimenti e le figure di base della danza al tempo di Napoleone. Non è richiesta alcuna esperienza di ballo, ma è richiesto l’uso di scarpe pari (senza tacco).
Martedì 3 aprile:Minuetti e Cotillons”. Seconda lezione pratica sulle coreografie delle varie danze napoleoniche. Non è richiesta alcuna esperienza di ballo, ma è richiesto l’uso di scarpe pari (senza tacco).
L’iniziativa “Ballo a Palazzo” è dell’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana”, realizzata sempre in occasione del bicentenario dall’insediamento della duchessa Maria Luisa di Borbone a Lucca (1817-2017), i cui eventi commemorativi sono sostenuti dal Comune di Lucca, dalla Provincia di Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Info: 340 853 4505, margaritafm@yahoo.com.au

Boccherini, Mendelssohn e i Bonaparte: domenica 28 maggio a Lucca due eventi a ingresso libero

Si celebra domenica 28 maggio 2017 la terza edizione dell’Omaggio a Luigi Boccherini, ricorrenza della morte del compositore avvenuta a Madrid il 28 maggio 1805. Sono due gli eventi a ingresso libero organizzati dal Centro studi Luigi Boccherini in collaborazione con l’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” e l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini”.

Il programma inizia alle 17 nella Chiesa di San Francesco (piazza San Francesco, Lucca) con un evento dedicato in particolare al rapporto fra il compositore lucchese e la famiglia Bonaparte.
In apertura, “Luigi Boccherini, La bona notte” eseguita da Dawon Ghang e Tomaso Bruno violini (a cura dell’Istituto Superiore di Studi musicali «Luigi Boccherini»); a seguire, l’esecuzione del Fandango scritto da Boccherini durante il periodo in cui era a Madrid.
Romina Pidone e Alessandro Ciardini, danzatori, daranno corpo alla musica eseguita dal Quintetto dell’orchestra Sinfonica Florentia con Kevin Mucaj al violino primo, Neri Nencini al violino secondo, Khulan Ganzorig alla viola, Stefano Aiolli al violoncello e Luca Scofano alla chitarra. Gli interventi introduttivi sono a cura di Gabriella Biagi Ravenni (Università di Pisa – Centro studi Luigi Boccherini) e Velia Gini Bartoli (associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”). Gli abiti dei danzatori sono stati appositamente realizzati da Margarita Martinez, organizzatrice di eventi napoleonici a livello internazionale.

“Questa iniziativa si inserisce fra quelle che abbiamo voluto per ricordare i duecento anni dell’avvicendarsi di Maria Luisa di Borbone a Elisa Bonaparte al governo della città – è il commento di Roberta Martinelli, presidente dell’associazione ‘Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana’ -. Boccherini ebbe rapporti con la famiglia Bonaparte durante la sua permanenza a Madrid: nel 1801 Napoleone inviò infatti il fratello Luciano in Spagna per concludere un accordo diplomatico (trattato di Aranjuez) con Carlo IV in funzione della nascita del Regno di Etruria. In questo periodo Boccherini, che aveva un legame stretto con la famiglia Bonaparte, fu sostenuto per due anni nel suo lavoro di compositore”.

La giornata si conclude alle 21 all’auditorium dell’Istituto Superiore di Studi musicali «Luigi Boccherini» (piazza del Suffragio, Lucca), con il concerto “Boccherini ‘parruccone’” organizzato dal Centro Studi Luigi Boccherini in collaborazione con l’Istituto e con l’accademia Nazionale di Santa Cecilia. In programma musiche di Boccherini e Mendelssohn eseguite dai Solisti dell’accademia Nazionale di Santa Cecilia Matteo Bovo (violino), Francesco Marini (violoncello), Stefano Ruiz De Ballesteros (pianoforte). Intervento introduttivo a cura di Marco Mangani (Università di Ferrara – Centro studi Luigi Boccherini).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per informazioni: Centro studi Luigi Boccherini | telefono 0583 469225, centrostudi@luigiboccherini.it , www.luigiboccherini.it

 

Nota sul Fandango
“Il Fandango – spiega l’insegnante di danza Romina Pidone – è uno dei più suggestivi balli di corteggiamento. La sua origine è incerta. Secondo alcune fonti, sarebbe stato introdotto in Spagna dai Mori, mentre nel Diccionario de Autoritades, all’inizio del 1700, se ne parla come baile importato dal Sudamerica. La cosa certa è che la sua fama in Spagna inizia nel secolo XVII nelle varie forme di rondena, malaguena, castellana, murciana etc.. e che, nel 1723, compare come ballo nell’intermezzo (entremés) della commedia teatrale Novio de la aldeada. I viaggiatori che attraversano la Spagna tra il XVII e XVIII esportano l’immagine di lussuria e passionalità proprie delle forme di spettacolo iberiche. Tale immagine, soprattutto nell’ultima decade del ‘700, non era gradita dalla monarchia e dal clero spagnoli impegnati ad arginare le testimonianze di questi “curiosi impertinenti” attraverso un genere di spettacolo molto casto (casticistas). Nonostante tutto, i ritmi passionali del fandango e di altri baile, verranno esportati e influenzeranno le coreografie dei grandi balletti ottocenteschi. Questa moda per tutto quanto era spagnolo, risvegliata dalle guerre napoleoniche, durerà all’incirca fino alla prima decade del 1800.
Nell’ultimo ventennio del 1700 la danza, con i suoi ritmi più popolari che riscuotono grande successo insieme agli entremes comici nelle commedie teatrali, inizia a subire una stilizzazione delle forme divenendo danza colta e prendendo il nome di “Escuela Bolera”. Così, molti balli spagnoli, tra cui il fandango, si ornano di passi di tecnica classica accademica, mantenendo però lo stile iberico con il caratteristico movimento delle braccia, le inclinazioni della testa, le tipiche torsioni del busto e con l’accompagnamento delle nacchere”.