L’Eros di un imperatore. Gli amori di Napoleone nel cinema. Terminano mercoledì 22 agosto le Conversazioni Napoleoniche 2018 con una serata “romanticamente imperiale” grazie a Pier Dario Marzi del cineforum Cinit Ezechiele 25,17

L’Eros di un imperatore. Gli amori di Napoleone nel cinema. Si conclude mercoledì 22 agosto alle 21,30 nel chiostro di San Micheletto la 12ma edizione delle conversazioni napoleoniche 2018, con Pier Dario Marzi che, grazie alla collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17, presenta una serata… romanticamente imperiale.

L’iniziativa è ideata da Roberta Martinelli e realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno nell’ambito del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, e quest’anno ha raccolto ancora più consensi degli anni passati, superando le 400 presenze di pubblico solamente al primo appuntamento. In quell’occasione, l’assessore alla cultura e al turismo Stefano Ragghianti ha portato i suoi saluti e quelli del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, complimentandosi per la buona riuscita della manifestazione e per la capacità di destare interesse intorno a tematiche storiche, e ricordando il ruolo fondamentale della città nel progetto turistico culturale “I Bonaparte in Toscana”, di cui il Comune e la Provincia di Lucca si sono fatti portatori presso la Regione. L’assessore ha anche annunciato la realizzazione di una mappa dei luoghi napoleonici a Lucca, la cui redazione scientifica è affidata all’associazione.

Da sinistra: Velia Gini Bartoli, Simonetta Giurlani Pardini, Stefano Ragghianti, Roberta Martinelli

A ingresso libero, sarà possibile vedere spezzoni di film che offrono una lettura della vita amorosa dell’Imperatore.

Pier Dario Marzi

Napoleone è ben noto come condottiero e conquistatore, ma non lo è stato soltanto di nazioni e territori: anche di donne, spasimanti e amanti, che ha collezionato in gran quantità. I due suoi matrimoni non sono che la facciata pubblica di una vita privata all’insegna della conquista e dell’avventura galante. Il cinema non poteva trascurare questo aspetto della sua vita e molti sono i film o gli sceneggiati che hanno raccontato più o meno romanzescamente queste vicende. Esiste addirittura una serie televisiva inglese del 1974, intitolata “Gli amori di Napoleone” e divisa in capitoli dedicati ciascuno ad una specifica amante del Bonaparte.
La serata si propone di ripercorrere i momenti cinematografici più famosi o significativi che hanno visto per protagonista Napoleone e le sue donne. Una serata romanticamente imperiale.

Come di consueto, tutti sono invitati ad unirsi alle serate per scoprire atmosfere e curiosità del passato gustando anche qualcosa di fresco, gentilmente offerto dalla Pasticceria Pinelli, sponsor dell’iniziativa.

Info su https://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi

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Un regista alle prese con Napoleone. Abel Gance e il suo film leggendario

Un film epico, un’opera inimitabile, un regista caparbio quasi quanto Napoleone. Come poteva non dedicare il suo capolavoro all’intramontabile Imperatore? Cosa significa davvero quel film?

Abel Gance - scena da Napoléon

Abel Gance – scena da Napoléon

Si conclude questa sera  l’ottava edizione delle Conversazioni Napoleoniche, evento a ingresso libero che rientra nel progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato da Roberta Martinelli e realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Livorno, con la collaborazione del Comune di Lucca e della Provincia di Lucca e del Cineforum Cinit Ezechiele 25,17.

Abel Gance - scena da Napoléon

Abel Gance – scena da Napoléon

“Napoleon” di Abel Gance non è soltanto un film, non è semplicemente un progetto cinematografico ambizioso: è qualcosa di più, che la storia del Cinema ancora ci consegna con i misteri e le leggende che ammantano ogni opera d’arte inimitabile che si rispetti. Per questo, l’ultima serata delle conversazioni si sofferma sulla genesi di questo capolavoro, indagando il rapporto tra il celebre regista, la sua visione e il mito di Napoleone, tanto grande che nell’impresa di un film su di lui si cimentò anche Kubrik, fallendo.

Gance è forse rimasto vittima del suo titanismo e della sua volontà di realizzare qualcosa di veramente memorabile, ma la sola avventura realizzativa di “Napoleon” merita di essere conosciuta con lo spirito con cui si affronta la trama di un romanzo che ha fatto la storia della letteratura. Questa serata dedicata al film francese del 1927 vuole ripercorrere tra scene, sequenze e aneddoti, questa Odissea organizzativa che ha portato alla realizzazione di uno dei pilastri della Settima Arte.