Bagni di terra e non solo…

Il turismo balneare tra il XVIII e il XIX secolo coinvolse non soltanto le località marine ma anche quelle di terra, ovvero le terme.
Conosciute sin dall’epoca romana e frequentate da personaggi illustri della storia italiana ed europea, da Matilde di Canossa a Michel de Montaigne, Gabriele Falloppio e Francesco Redi, le Terme di Bagni di Lucca raggiungono l’apice della fama con Elisa Baciocchi.
La principessa di Lucca e Piombino seppe sfruttare la località termale, unendo ai benefici delle acque solfato- bicarbonato-calciche, dallo straordinario potere curativo e rigenerante, che sgorgano a 54° gradi dalla sorgente principale del “Doccione”, innumerevoli occasioni mondane grazie soprattutto all’attività del gioco d’azzardo.

Il gioco d’azzardo non era estraneo in questa amena località situata fra i monti della Garfagnana, fu la Grancontessa Matilde di Canossa durante il suo regno a legalizzare il gioco nel piccolo centro urbano per sostenere le spese di accoglienza dei viandanti che usufruivano gratuitamente dei bagni termali. Nel XVIII secolo un decreto della Repubblica di Lucca legalizzava il gioco d’azzardo all’interno degli stabilimenti termali.
Tra i vari giochi praticati a Bagni di Lucca, sappiamo che ebbe notevole successo il “Biribisso”, prototipo seicentesco della moderna roulette, vietato in molte città d’Europa in quanto considerato causa della rovina di nobili e non solo.
Sfruttando la fama del luogo, Elisa Baciocchi attuò un processo di restauro e rinnovamento della località. Lo scopo era quello di sfruttare al meglio le proprietà benefiche del luogo secondo i più recenti ritrovati della scienza medica e al contempo renderlo luogo di svago per i nobili e viaggiatori che transitavano nella zona, seguendo l’esempio delle terme inglesi di Bath.


Il processo di rinnovamento dei Bagni continuò anche dopo il regno di Elisa, nel 1820 si iniziò ad usufruire dei fanghi termali.
Il binomio cure termali-gioco d’azzardo continuerà finchè nel 1837 Carlo Ludovico Di Borbone farà costruire su progetto di Giuseppe Pardini il moderno Casinò Reale in località Ponte al Serraglio.
Il principe di Metternich, Vittorio Emanuele I, Luigi Napoleone futuro Napoleone III a Rossini, i Demidoff, Heine, Byron, Shelley, Dumas, solo per citare alcuni, furono gli illustri ospiti che di quì passarono e soggiornarono.
L’edificazione del Casinò ed una moderna gestione delle entrate accompagnata da una innovativa promozione turistica fece si che Bagni di Lucca diventasse una delle località termali e mondane più in voga nell’Italia del XIX secolo, descritta da molti dei suoi illustri ospiti come un paradiso per il corpo e lo spirito.

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