Si torna a danzare a Palazzo

Nelle monumentali sale del Palazzo Ducale di Lucca, che per quasi dieci anni furono scenario delle vicende di Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca e Piombino, e poi Duchessa di Massa e Principessa di Carrara nonchè contessa di Compignano, domenica 15 maggio dalle 16.30 sono risuonate note e passi del periodo napoleonico.

Non è stata un’illusione bensì il culmine di un intero week end a tema napoleonico che ha coinvolto i comuni di Lucca, Barga e Bagni di Lucca con eventi in costume, organizzato da Margarita Martinez che dopo la carriera di direttore di scena dell’Opera Australia e del Victoria Opera, continua a Firenze a portare avanti la riscoperta della danza dell’epoca napoleonica. Il motivo di tutto questo amore per Napoleone lo spiega la stessa Margarita: “Napoleone è stato un grande personaggio storico che si può amare o odiare ma al cui fascino sicuramente non si può restare indifferenti, neppure a duecento anni di distanza – spiega -. Napoleone ha sicuramente cambiato il mondo e tuttora godiamo di quell’impianto moderno che ha dato al mondo occidentale.”

si danza a palazzo

150 danzatori provenienti da tutta Europa si sono dati appuntamento nei luoghi frequentati da Elisa, dove hanno passeggiato in costume per poi ritrovarsi nel Palazzo Ducale e qui dar vita al sontuoso ballo sotto la guida di Donald Francis, Maestro di danza, nonchè fondatore della prima scuola di danza storica ottocentesca e dell’Atelier de Danse di Firenze.

E’ una passione importante quella del Maestro per la danza napoleonica come egli stesso dichiara: “Adoro Napoleone perché non solo ha tentato l’impresa di (e per poco tempo c’è riuscito) unificare l’Europa, ma ha dato al continente un’impronta francese. Mi piace la danza di quel tempo perchè era complessa: nei movimenti e nelle coreografie si andavano a ricreare immagini che riproducevano l’Universo, il moto degli astri, tutte cose che poi purtroppo sono andate perdendosi con il Romanticismo che ha semplificato lo stile di ballo.”

“Un elemento fondamentale è la musica, di cui però non è rimasta alcuna traccia – prosegue Francis –. La musica ballabile del periodo napoleonico non era considerata musica raffinata e purtroppo non si è conservata nel tempo, per realizzare questo ballo ho infatti utilizzato musiche di Beethoven e Mozart mentre per le coreografie mi sono ispirato ai documenti della Collezione Bernardini, custodita presso l’Archivio di Stato di Lucca”.si danza a palazzo

Durante l’evento non sono mancati momenti di coinvolgimento del pubblico lucchese che per poche ore ha potuto godere di questo viaggio indietro nel tempo rivivendo le magiche atmosfere del Principato

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