La pubblica assistenza durante il Principato

Sempre secondo il Lazzareschi, a Lucca, sotto il governo di Elisa, tutto fu rinnovato e modificato seguendo l’esempio francese: i codici di procedura civile e penale, il nuovo catasto, il sistema metrico decimale e la monetazione.

Lucca, foto aerea

Tuttavia ció che contraddistinse il governo della principessa nelle opere pubbliche fu da sempre l’assistenza per meno fortunati. Orfani, infermi e lattanti trovarono cure e assistenza presso l’ospedale di S.Luca, la vaccinazione divenne obbligatoria, un ospizio per invalidi fu istituito presso il convento di S.Francesco e nel chiostro di S.Giustina fu creato un convitto per fanciulle povere dove ricevevano un’educazione cristiana e imparavano un lavoro. Si crearono commissioni civili con lo scopo di indagare e soccorrere le famiglie indigenti con donazioni segrete, la disoccupazione divenne pressoché nulla.

In queste opere Elisa era affiancata da Gregorio Minutoli, consigliere di Stato e senatore del principato.

La principessa si impegnò al risanamento morale dei carcerati promuovendo la loro istruzione. I colpevoli condannati furono separati dai detenuti per semplice accusa, i criminali furono divisi in base alla gravitá dei delitti e gli adulti separati dai minorenni. Le due prigioni del Sasso e la torre del Palazzo furono demolite, il nuovo carcere divenne il convento di San Giorgio, al tempo abitato dalle monache domenicane e tuttora penitenziario.

Gli edifici presenti davanti a palazzo Ducale prima della costruzione di p.zza Napoleone

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