Chapeau!

Mai un simbolo rappresentò meglio un personaggio storico, Napoleone e il suo cappello sono infatti nell’immaginario collettivo una cosa sola. Fu adottato da Napoleone dopo il Consolato,  momento in cui si andò a creare la sua immagine con le due uniformi dei granatieri di fanteria e dei cacciatori a cavallo della Guardia. La maggior parte degli ufficiali dell’epoca portava la feluca “in colonna” ovvero perpendicolarmente alle spalle, Napoleone invece la portava  “in battaglia” cioè parallela alle spalle. Uno dei primi cappelli conosciuti è quello portato dal Primo Console nella battaglia di Marengo e conservato oggi al Musèe de l’Armèe.  Forme e dimensioni variarono fino alla fine dell’Impero, ma l’aspetto generale restò sempre il medesimo come sempre lo stesso fu il fornitore dei cappelli dell’Imperatore, Poupard et Delaunay,  la cui bottega  di  Parigi, Au temple du gout si trovava al Palais du Tribunal, galleria lato di rue de Loi n.32. Il cappellaio consegnava ogni anno quattro manufatti detti “cappello francese”, in castoro nero, unico ornamento una coccarda tricolore inserita in un cordoncino di seta con bottone.  Napoleone aveva sempre a disposizione una serie completa di dodici cappelli di cui soltanto quattro furono portati a Sant’Elena. Alla sua morte uno di questi fu deposto nella bara.

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