Cioccolata a colazione

Il cacao fu portato in Europa dai conquistadores spagnoli nel XVI secolo e utilizzato fino al XVII come medicinale. Come il caffè anche il cioccolato, bevanda ricavata dalla lavorazione del cacao, si guadagnerà un posto di riguardo negli ambienti aristocratici del XVIII secolo tuttavia, a differenza del caffè, a causa del costo eccessivo, il cioccolato sarà per lungo appannaggio delle classi più elevate. Comparso a Lucca intorno al 1719, il cioccolato divenne presto la bevanda della prima colazione per eccellenza e il suo utilizzo nella preparazione di dessert è attestato nel libro di ricette di Pietro Santi Puppo, cuoco del Palazzo del Consiglio. Agli inizi del XIX secolo il consumo di cacao a Lucca appare superiore a quello di caffè.  Divenuto una vera e propria moda presso la nobiltà e la ricca borghesia, si elaborò un vero e proprio galateo relativo alla preparazione e al consumo della bevanda. Nell’Inventario Generale di tutti i mobili esistenti nel Pubblico Palazzo di Lucca del 1814, compaiono numerosi oggetti legati al consumo di cioccolata, che appare in proporzione maggiore rispetto a quello del caffè. Nel corredo di Elisa erano presenti due diversi tipi di serviti da cioccolata ovvero le “tazze” o “chicchere” per servire la bevanda liquida, calda o fredda e i “vasetti” dotati di manico, utilizzati per la mousse.

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